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  cappeblog il blog di Stefano Cappellini
 
Diario
 


Rose e pistole (Sperling & Kupfer)  
In libreria dal 30 gennaio
 


 


4 maggio 2007

Io e i "dalemerrimi", ovvero come fare carriera sul Corriere

Catania. Sono qui da mercoledì mattina per un reportage intorno al caso Raciti (il primo dei due pezzi previsti è uscito oggi sul Riformista) e alle troppe cose che non tornano nell'inchiesta sulla morte dell'ispettore. Ed è così che ieri mattina, sedendomi a un tavolo di piazza Duomo per fare colazione con mazzetta di giornali al seguito, ho scoperto sul Corriere della sera, in un pezzo sulla chiusura della rivista online Leftwing a firma di Monica Guerzoni, di essere annoverato tra i "dalemerrimi", i dalemiani più dalemiani di D'Alema, al pari degli amici ciccio (ideatore del web-magazine) e orfini (consigliere del leader ds). Tutto per aver scritto su Leftwing all'epoca della crisi di gioverno un pezzo su Veltroni in cui, sulla falsariga del film The Prestige, dove due illusionisti si sfidano a oltranza nel corso di una vita, dico due o tre cosette che penso sul sindaco di Roma, ma anche sul ministro degli Esteri. Nel pezzo di Guerzoni, però, l'unico "illusionista" resta Walter e io mi ritrovo appunto censito come "dalemerrimo". Che è proprio un bel salto di carriera per uno che non è mai stato nemmeno dalemiano semplice.




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12 aprile 2007

Serata cinefila

Stasera serata Rose e pistole al cineclub Detour di Roma (via Urbana 47/a, rione Monti), organizzata dalla rivista Schermaglie, dove scrivono molti degli amici con cui tanti anni fa, quando scrivevo di cinema, ho condiviso la fondazione di Close-up. Si parte alle 20.30 con un filmato inedito sul convegno contro la repressione di Bologna, settembre '77. Poi,  verso le 21.30, intervengo io a presentare il mio libro. Si finisce con la proiezione di Immacolata e Concetta (1980), il lesbo-melò di Salvatore Piscicelli, regista che al suo esordio pareva promettere più di quanto poi abbia mantenuto (anche se Il corpo dell'anima è un film che avrebbe meritato più eco). Domani alle 18.30 si replica a Viareggio, alla libreria Farenheit 451, dove Rose e pistole sta andando forte (e la terza edizione non è lontana...).




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11 aprile 2007

Manchester United - Roma 7-1

Life is yesterday.




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10 aprile 2007

Ancora su 300

Sulla scia dei commenti al post precedente, qualche pensierino. D'accordo con micca sul futuro professionale di Serse come sostituto di Gabbana nello spot della Lancia. Prendo atto della sollevazione di akiko, che peraltro scrive di sognare al suo fianco un uomo spartano, ma che è perdonata per il suo vivace anti-romanismo. A JDeMolay dico che non si tratta di mettere brache ideologiche a un fumetto e tantomeno di fare liste di proscrizione politica in arte, con l'ossessione di spaccare il capello in destra e sinistra. Ma siccome il fumetto non ha nulla meno di letteratura, cinema o pittura, non capisco perché bisognerebbe prenderlo solo come un puro diversivo, immune da qualunuque osservazione sul messaggio. Mi pare che questo approccio sminuisca l'arte di Miller più dei pareri "politici". E il paragone con la fortuna critica del Singore degli anelli, per anni culto della destra radicale italiana, è infondato: liberi i camerati di assumere la saga a modello, ma è evidente che non c'è assolutamente nulla di fascista in Tolkien. Sospetto invece che Leonida troverebbe la Compagnia dell'anello, come dire... un po' effeminata e meticcia...




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29 marzo 2007

300 in dieci mosse

1. Il re spartano Leonida sugli ateniesi: "Quei filosofi effeminati...".
2. I persiani nel film: schiavisti, froci, lussuriosi, vacui, avidi, meticci, drogati, storpi, deviati, lesbiche. In più, negri. In pratica, la società occidentale vista da un imam salafita.
3. Infatti Serse è un incrocio tra Ivan Drago, Costantino e Vladimir Luxuria.
4. La diplomazia è ipocrisia.
5. La politica è corruzione.
6. La religione è oppio.
7. L'uomo spartano è libero solo se combatte.
8. Ma la sua libertà si arresta dove comincia quella della patria.
9. La morte è bella, specie la bella morte.
10. Leonida allo storpio traditore: "Possa tu vivere in eterno".

Io mi sono spassato a vederlo, e forse riandrò pure, perché è divertente, ben girato ed esteticamente molto raffinato, ma 300 resta la più pura endovena di fascismo mai iniettata su uno schermo cinematografico.




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29 marzo 2007

Travagliare stanca

Marco Travaglio si chiede su A come mai non ci siano paparazzi che si dedicano a seguire politici siciliani per immortalarli nei loro incontri coi boss mafiosi. E anch'io, come lui, mi chiedo perché in questo straccio di paese non si trovi un fotografo disposto a ricattare la mafia.




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28 marzo 2007

La crisi dell'Unità

I giornalisti dell'Unità, quotidiano alle prese con una crisi politica e di vendite, non gradiscono la trasformazione del giornale in un più agile foglio d'opinione e spiegano che non vogliono diventare "un secondo Riformista". Non sanno quanto ho paura io di diventare "una prima Unità".




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26 marzo 2007

Mussi è un diverso

Io penso che la nascita del Pd sia un evento positivo per la politica italiana. Trovo capziose o irrilevanti molte delle obiezioni che vengono rivolte da destra e da sinistra al nuovo partito. Ma la posizione più insostenibile mi pare quella di coloro che si scindono dal Pd in nome di una presunta continuità socialista e che socialisti non sono o non sono mai stati, e da anni ormai - almeno dal congresso di Pesaro in poi - fanno politica in una corrente il cui collante è il principio più anti-socialista nella storia del nostro paese: quello della diversità (post)comunista.




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26 marzo 2007

Date retta al contadino

La puntata di Report di ieri sera sul caso Telecom-spie è stata un po' deludente. L'inchiesta era ben fatta ma perlopiù riepilogativa. E soprattutto mancava qualsiasi sviluppo sui due fronti meno battuti della vicenda, ma a mio giudizio più intriganti. Il primo è il ruolo di Giuliano Tavaroli come responsabile del Cnag, il centro da cui passavano tutte le richieste di intercettazione della magistratura. Considerato che negli ultimi due anni a colpi di intercettazioni si sono decise due o tre scalate nonché il destino di un governatore della Banca d'Italia, mi sembra il minimo cercare di capire se il filo di quelle intercettazioni fosse truccato. Il sospetto è quantomeno lecito, visto l'interesse diretto che l'azienda di Tavaroli aveva nell'esito del risiko bancario, nel quale erano coinvolti personaggi e imprese (Gnutti su tutti) centrali per il destino di Telecom. L'altro aspetto è il possibile collegamento tra l'inchiesta Telecom-Tavaroli-Sismi e la cosiddetta Vallettopoli. E la domanda per me è la stessa che si è fatto un politico di primo piano poco prima di finire a sua volta nel pieno della bufera (una coincidenza?): Clemente Mastella (del quale si dice che sarebbe il politico a bordo del famigerato yacht con trans e coca). Ebbene, ispirato da quella ruspanteria che il Guardasigilli stesso definisce "la mia cultura contadina", Mastella si è chiesto nei giorni scorsi: chi ha suggerito ai fotografi di Corona di pedinare Silvio Sircana?




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19 marzo 2007

Padova, oh cara

Ieri trasferta a Padova per presentare Rose e pistole alla Mondadori di piazza dell'Insurrezione. Pomeriggio divertente, con pubblico partecipe, anche se la vera impresa, prima di infilarmi in libreria, è stata trovare in città un locale dove trasmettessero Fiorentina-Roma. Alla fine ho trovato un bowling dove gli schermi erano sintonizzati su Diretta gol, il "tutto il calcio" di Sky. Mi sono convinto che in questi casi è quasi meglio la radio che una diretta tv a singhiozzo: vedere trenta secondi di partita ogni sette-otto minuti è uno stress micidiale.




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